04/12/2010

NESSUNO CI SALVERA'

La situazione economica generale presenta un panorama internazionale instabile, ed in questo contesto i politici Italiani non trovano nulla di meglio che litigare.

Una crisi di governo ora è già di per se molto grave, ma peggio ancora sarebbe andare ad una campagna elettorale, da cui non è assolutamente certo che esca una maggioranza politica in grado di governare il paese; gli speculatori internazionali sono prontissimi ad approfittare di una nostra situazione di debolezza che gli permetta di guadagnare.

Comunque vada il 14 Dicembre, i nostri politici dovrebbero fare un patto per lottare uniti e per portare l’Italia veramente oltre la crisi; serve un governo che, con l’appoggio di tutti, attui le scelte che siano in grado di far ripartire l’economia nel nostro Paese.

I titoli di Stato italiani sono sotto pressione, perciò sono molto venduti dai grandi investitori istituzionali, come le banche internazionali. Questo provoca una perdita di valore e un corrispondente aumento dei rendimenti.

In Europa il titolo di riferimento è il bund tedesco decennale, perché è considerato l'obbligazione statale più «sicura» del Vecchio Continente in quanto espressione dell'economia più forte, quella tedesca appunto. I suoi rendimenti rispecchiano le attese sull'andamento dei tassi. Per l'Italia lo spread di riferimento è la differenza tra il rendimento a 10 anni del btp e quello del bund tedesco di pari durata.

Alcuni giorni fa è stata toccata la differenza massima da che esiste la moneta unica europea, a 219 punti base. In sostanza il rendimento del btp è arrivato ad essere del 2,19% più alto di quello tedesco. Ieri lo spread per il btp, come quello di altri titoli europei nei confronti del bund è tornato a restringersi. Comunque, il bund tedesco decennale rende circa il 2,77%, di conseguenza il btp italiano deve rendere il 4,50%, l'equivalente spagnolo il 5,28%, quello greco ben l'11,77%, con uno spread di oltre 900 punti base.

Quando è stato varato l’euro il differenziale tra bund e btp era di soli 20 punti!

Con questi presupposti, una campagna elettorale, ovviamente mirata a screditare il più possibile l’avversario politico, suonerebbe come un campanello d’allarme per coloro che possiedono dei titoli italiani, che sarebbero spinti a venderli obbligandoci ad aumentare il loro rendimento e spingendo l’Italia sempre più sull’orlo del precipizio. A quel punto ci troveremo soli e NESSUNO CI SALVERA’, perché l’Italia non è un piccolo paese, come Grecia e Irlanda, ed in Europa non esistono abbastanza soldi per SALVARE L’ITALIA, quindi nessuno ci potrà salvare!!!

C’E’ BISOGNO DI METTERE DA PARTE LE RIVALITA’ E DI FARE UN GOVERNO DI UNITA’ NAZIONALE CHE A PRESCINDERE DALLE COLORITURE POLITICHE, METTA INSIEME LE MIGLIORI PERSONALITA’, TECNICI E POLITICI, CHE ABBIAMO IN ITALIA.

15:01 Scritto da: pietrogianeri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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